Corsi AIKIDO per bambini e adulti


Prova gratuita mercoledì 4 ottobre 2017

ore 16:45 per bambini 3/6 anni e ore 17:30 per bambini dai 7 anni e adulti


L'Aikido si pratica su un materassino, il tatami, indossando il keíkogi, la classica divisa di cotone bianco usata per il judo.

I corsi sono aperti a tutti indipendentemente dal sesso o dall'età grazie alle peculiari caratteristiche della disciplina, alcune fra tutte: il suo fondarsi su contrasto cinetico (legato al movimento) e sull’applicazione di leve anziché sull’opposizione di forza.

Ai principianti vengono in primo luogo insegnate le tecniche di caduta (in avanti e all'indietro), gli spostamenti e le tecniche di base.

Il riscaldamento combina aspetti motori, legati alle funzioni motorie biologiche e al loro coordinamento, e psicologici, legati alla percezione di sé partendo dalla postura e dalla respirazione per arrivare alla concentrazione (kokyu-so-ren, controllo dell'energia totale attraverso il metodo della respirazione).

L'apprendimento avviene principalmente per imitazione.

Dopo una dimostrazione pratica durante la quale il maestro mette in evidenza l’elemento tecnico particolare su cui gli allievi dovranno focalizzarsi ha inizio lo studio personale di ciascuno che, in coppia con un compagno, si scambieranno a turno i ruoli di aggressore e difensore per consentire di sperimentare e di "sentire" la tecnica da entrambi le parti.

Oltre a quelle a mani nude si studiano anche, con funzione propedeutica, tecniche con il jo (bastone di legno lungo 126 centimetri) e con il bokken, una copia in legno della classica spada giapponese usata per l'addestramento nelle antiche scuole di scherma, e tanto il pugnale.

Non essendo previsti pugni, calci o "spazzate" eseguite con le gambe, l'Aikido è sicuramente l'arte marziale che conta la più bassa percentuale di infortuni, in rapporto al numero dei suoi praticanti e delle tante ore di allenamento.

Nell'Aikido non esistono cinture di diverso colore per distinguere i livelli di capacità raggiunti; la progressione nell'apprendimento e il grado di abilità conseguiti vengono ufficialmente riconosciuti previo il superamento delle relative prove d'esame stabilite dal programma didattico dell'Aikikai.

Solo le cinture nere sono autorizzate ad indossare l'hakama (gli ampi pantaloni dei costume tradizionale giapponese).

Proponendosi in primo luogo come via di educazione morale e di mutuo rispetto, a differenza di altre arti marziali che hanno accentuato l'aspetto dell'agonismo sportivo finalizzato alla vittoria, l'Aikido rifiuta di divenire uno sport competitivo e rigetta tutte le forme di competitività o gare, poiché il desiderio di primeggiare finisce per alimentare egocentrismo ed egoismo.

Per questo motivo nell'allenamento dell'Aikido non c'è un avversario da sconfiggere, non ci sono un vincitore e un perdente, ma solo due persone che, con modestia e spirito di collaborazione, a turno si scambiano i ruoli entrambi parimenti importanti nell'infinito processo dell'apprendimento. Non importa se il compagno sia più o meno esperto nell’Aikido si impara da chiunque. L’etichetta della disciplina “incoraggia” il principiante a richiedere di allenarsi con un esperto e “obbliga” l’esperto a concedersi al meno esperto e mai l’apprendimento andrà solo in una direzione.


Finalità

Finalità dell’Aikido è la ricerca incessante della "corretta vittoria" (dal fondatore chiamata: 正勝masakatsu) che consiste nella conquista della "padronanza di se stessi" (dal fondatore chiamata: 吾勝 agatsu, cioè la "vittoria su se stessi"), resa possibile soltanto da una profonda conoscenza della propria natura interiore. Con questo, il fondatore dell'Aikido voleva affermare che per cambiare il mondo occorre prima cambiare se stessi e ciò significa che se si vuole veramente acquisire quella capacità che il fondatore dell'aikido definiva 勝早日 katsuhayabi, cioè di padroneggiare l'attacco proveniente da un potenziale avversario esattamente nell'istante e nella circostanza della sua insorgenza (l”hic et nunc” latino è un nostro obiettivo educativo: stare di fronte alle situazioni senza scappare o rimandare), occorre aver preventivamente acquisito la capacità di padroneggiare pienamente se stessi.


La scuola

Il corso di Aikido è rivolto a bambini dai 3 ai 7 anni e ai loro genitori in orari diversi.

Il corso si propone di ricercare i principi tecnici sulla base dell’insegnamento del Maestro Francesco Dessì e della scuola Aikikai del Maestro Christian Tissier. La didattica sarà conforme agli indirizzi generali della scuola Aikikai International Foundation Hombu Dojo Tokyo. Eventuali riconoscimenti del praticante saranno riconosciuti internazionalmente dalla suddetta scuola previo congrua e proficua frequentazione e sostenimento di esami.



Il maestro Andrea Gobio Casali


3° dan Progetto Aiki e AIKIDO AIKIKAI TOKYO

1° dan KARATE-DO, Istruttore Aikido Progetto Aiki

Professore di Scienze Motorie

Consulente ludico motorio per la scuola dell’infanzia.



Andrea Gobio Casali nel 1993 inizia la pratica dell'Aikido con il maestro Yoji Fujimoto (7° dan Shihan Hombu Dojo Tokyo) sotto la cui guida consegue nel 2001 il grado di 1° dan.

Nel 2003 consegue il grado di 1° dan nella disciplina del Karate-Do.

Insegna Scienze Motorie dal 1991 nella scuola media inferiore e, fino al 2010, nel quinquennio della scuola superiore.

Si occupa dal 2007 dell’attività ludico motoria dei bambini nella scuola dell’infanzia.

Dal 2009 cura il progetto: “Aikido baby” rivolto ai bambini di età compresa fra i 3 a i 6 anni.

Dal 2007 è responsabile di Dojo in alcuni centri a Milano per l’insegnamento dell’Aikido ad adulti e ragazzi.


Iscrizioni

Per iscriversi è necessario associarsi compilando direttamente il modulo oppure dalla pagina Facebook “AIKIDO UMBRIA”

Per ulteriori informazioni potete inviare un'e-mail a dgl@fastwebnet.it o telefonare al 3477132412

 


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